IL DISTRETTO CULTURALE DEL BARRO
Modelli di coesione sociale attraverso lo scambio dell’arte e delle culture

L’arte è l’espressione primaria, più sensibile,
della creatività umana e, di conseguenza, il
riferimento costante di ogni attività culturale,
economica e sociale. La responsabilità
dell’arte è creare i principi di una nuova armonia
che attraverso l’estetica e l’etica bilanci
tutti gli elementi della società…
Michelangelo Pistoletto


A partire dal 2009 si è evidenziata l’esigenza di garantire la continuità nel tempo per sviluppare il progetto “Barro Montagna delle Genti” che vede l’arte come strumento di coesione sociale. Il “Distretto Culturale del Monte Barro” è oggi l’associazione degli enti locali che ne rende possibile l’attuazione.
Hanno aderito la Comunità Montana del Lario Orientale e della Valle San Martino, il Parco del Monte Barro i comuni di Galbiate, Garlate, Olginate, Pescate, Monte Marenzo, Valgreghentino, Civate, Malgrate, mentre il Comune di Lecco e la Provincia sono in procinto di farlo.
Gli obiettivi evidenziati nella Convenzione sottoscritta seguono due linee guida:
1. Coesione Sociale-Nuova Umanità
2. Identità Culturale del Territorio.

1. Coesione sociale-nuova umanità

1/A. Marginalità sociali-Migranti-Gentidel Mediterraneo
“Barro Montagna delle Genti” si rivolge ad un territorio ed ai suoi abitanti, ma anche all’incontro tra genti e culture. Non vi è alcun dubbio che il futuro dell’Europa dipende in parte dal modo in cui riusciremo a diventare punto di scambio nella mpacifica convivenza con le comunità migranti ed in particolare con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, culla millenaria del pensiero, delle arti e delle tre grandi religioni monoteiste. Il territorio deve essere visto in questo senso come”laboratorio di nuova umanità”, l’incontro mcon l’altro avviene attraverso operazioni creativem che lasciano spazio al cambiamento. Anche le marginalità possono essere vissute non come limite, margine appunto, ma come frontiera dim nuove conoscenze e opportunità. Il progetto si prefigge di creare nuovi modelli di convivenza,di coesione e di cooperazione allo sviluppo sociale.

1/B. Terzo Paradiso [rapporto uomo-natura-tecnologia]

Il Terzo Paradiso è una felice intuizione di uno dei più importanti artisti italiani contemporanei: Michelangelo Pistoletto. Lungi dall’essere legato al concetto religioso di trascendenza, questo simbolo si forma intorno ad un’ideale di vita terrena. Da un passato più remoto in cui l’essere umano mera totalmente integrato nella natura, si passa mad una fase, quella che viviamo oggi, in cui l’uomo si è svincolato dalla natura con un processo che mha portato al mondo artificiale attuale. Le meravigliose conquiste tecnologiche raggiunte fanno spazio a condizioni catastrofiche che minacciano la sopravvivenza dell’umanità. Tra sfera naturale ed artificiale, il Terzo Paradiso è un’area di sintesi e di equilibrio, pronta ad ospitare il tempo futuro mattraverso nuove pratiche di convivenza, con un’attenzione particolare alle politiche di risparmio menergetico, di gestione dell’acqua, dell’uso del suolo, della tutela della biodiversità e della valorizzazione delle economie locali per uno sviluppo più sostenibile.

2. Identità culturale del territorio
2/A. Lecco città del Ferro
La storia millenaria lecchese della lavorazione del ferro vanta un primato riscontrabile solo in poche altre aree del pianeta. Questo patrimonio di conoscenze, di competenze e di saperi confluisce in quel concetto di “economia dell’intangibile” che vede nel capitale umano l’artefice di un marchio inconfondibile. È possibile convogliare questi saperi in una dimensione artistica, elevando Lecco a capitale internazionale delle produzioni d’arte in ferro e acciaio. Ripensiamo la nostra
storia anche alla luce delle potenzialità che questa “cifra contemporanea” ci può offrire in termini di ritorno economico e turistico.

2/B. Sistema Montagna Lecco
Le montagne lecchesi sono un tratto inscindibileche, con i suoi abitanti e che le loro frequentazioni, hanno fatto di Lecco fin dagli anni ’30/’40, una delle capitali dell’alpinismo mondiale. Sono patrimonio di noi tutti i nomi degli alpinisti che con le loro imprese hanno contribuito a far conoscere il nostro territorio nel mondo. Oggi si intende riconsiderare la montagna come luogo dove sviluppare il senso di comunità e di appartenenza. La frequentazione della montagna favorisce, anche se non sempre gli attori sembrano averne la piena consapevolezza, il rafforzamento dei meccanismi di coesione sociale. L’avvicinamento alla montagna per i nuovi cittadini-migranti, la contaminazione tra appartenenti alle diverse classi sociali tipica della tradizione alpinistica ed escursionistica, il riconoscimento delle dimensioni sociali, culturali, spirituali dell’andare nin montagna verranno considerati come linee guida destinate ad orientare le attività proposte che opererà anche sui temi della salvaguardia dell’ambiente montano e della tutela naturalistica. La collaborazione poi con aziende del settore e con associazioni alpinistiche, la promozione di attività in collaborazione con le componentin del terzo settore, possono rilanciare Lecco come punto di riferimento ”morale”dell’alpinismo e della montagna.

L’Associazione Genti in Viaggio
e il progetto Barro Montagna delle Genti


Il distretto culturale del Barro

I tavoli del Mediterraneo

Rebirth-Day
 
   


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